Ieri ho avuto le chiavi. Della nostra nuova casa. Siamo andati al giapponese a festeggiare. Tutti insieme. Come ai vecchi tempi. È stata una bella cena. Abbiamo stampato le planimetrie e i bimbi hanno giocato ad arredare casa, con carta e pena. Ne sono uscite idee bellissime. Prenderò spunto. Hanno una cameretta per dormire e una altra tipo studio, dove poter fare i compiti. Ora tocca fare i lavori. I due bagni e la cucina. E poi pitturare ed arredare. Sono molto contenta. Le cose piano piano iniziano a sistemarsi. Ho anche iniziato un nuovo lavoro, in una azienda che esporta cibo all’estero. Mi piace molto e mi trovo bene. Non è lontano della nostra nuova casa. Sarà molto comodo quando ci saremo trasferiti a Bari. I cambiamenti mi lasciano sempre un po’ in bilico, mi destabilizzano. Però quando ritrovo l’equilibrio ho una sensazione meravigliosa. Di pace. Sento che sta tutto in ordine. E sento che stiamo andando nella giusta direzione. Nell’ultimo periodo mi sentivo che non andavo da nessuna parte. Passi falsi e direzione errata. Ora ho degli obiettivi, progetti e di nuovo l’entusiasmo. Questi mesi saranno impegnativi, il lavoro, i lavori e il trasloco. Spero che mi rimanga qualche attimo per me. Me lo ritaglierò. Lo troverò per forza. La scuola e il calcetto stanno per finire, sarò finalmente più libera. E poi loro partono, per il campo estivo. Tre settimane. Spero questa esperienza li faccia crescere. Tre settimane senza mamma e papà, ma so che staranno bene. Prima fanno un campo estivo di calcetto e poi un altro di inglese. Per ora sono entusiasti. Vedremo se resistono sino alla fine. Io spero di sì perché sono abbastanza autonomi. Stanno crescendo bene. E quando loro stanno bene io sto altrettanto bene. Problemi a parte. Mancanze a parte. Si perché in questi ultimi anni le mancanze si sono fatte sentire eccome. Ma ora non fa più male. Ho fatto pace col passato e questa cosa mi rasserena. È stata una pace strana ma sempre pace alla fine. Abbiamo messo le carte in ordine. Ma non ci siamo chiariti. Forse è meglio così. Quello che è stato me lo lascio alle spalle e io vado avanti. Meglio ancora, noi andiamo avanti. Perché ci sono loro in questo percorso il che rende tutto più semplice. Spero che questa nuova fase ci porti calma. Finiranno le corse della mattina, il traffico della sedici bis. Finiranno le ore di attesa a Bari e finirà la vita di pendolare. Avremmo più tempo a disposizione, e staremo più vicini al lavoro e la scuola. Potremmo invitare gli amichetti. Sembra che finalmente brilla il sole anche per noi. Dopo tutte queste nuvole. La mia tempesta è passata e ora tutto si sta asciugando. E il sole mi accarezza il viso e mi riscalda il cuore, che era diventato freddo. La vita è fatta di alti e bassi e io finalmente sento di stare salendo in superficie. Ho vissuto in apnea per troppo tempo. Speriamo sia la volta buona. E dunque oggi brindo per il nostro futuro, che mi sembra promettente. Noi 4 e Kiwi, tutti insieme. In un posto nuovo. Con colori freschi e una nuova aria. Di estate. Sento che il meglio sta ancora per arrivare. E che rimane ancora tanto da vivere. Finalmente vedo la uscita. Ed è molto diversa da come l’avevo immaginata. Non mi spaventa più il futuro, perché ora lo vedo più chiaro. Più concreto. Più nitido. È come se avesse nuovi occhiali. E non posso che ringraziare. Per non essermi mai arresa. Per non essermi mai fermata. Anche quando non ne potevo più. Anche quando tutto mi sembrava grigio e senza senso. Al passato non ci voglio pensare più. Questa volta vivrò il presente. Mi goderò ogni istante, perché poi non tornano. E mi goderò di più loro. I miei piccoli fantastici. I loro abbracci, i loro baci appiccicosi. Ho tutto l’affetto che mi serve. Sento per la prima volta in molto tempo che sto bene così. Che non mi manca niente. Ho tutto ciò che volevo. E adoro tutto ciò che ho. E non voglio più altro. E con questa nuova forza ritrovata spero di andare avanti. Mai più in retromarcia. Che le mie scarpe calpestino nuove vie e i miei passi lascino finalmente un segno. E non mi voglio mai più perdere. Ora che finalmente ho trovato la strada. Da sola, senza il navigatore. Mai più bivi. Niente più scorciatoie. Solo la certezza di andare per la giusta via. Quella che porta il mio nome e che non voglio più lasciare. Perché finalmente mi è chiara.
Ho ritrovato la strada