Parcheggiare in due mosse

Ciao!!! Come va la vita in zona rossa?
Io oggi ho fatto qualcosa di straordinario. Ho parcheggiato la macchina in due mosse, in un posto stretto, e con due macchine che attendevano dietro. Il mio incubo insomma.

Dovete sapere che io so solo parcheggiare o nel parcheggio dell’Ikea o nel parcheggio della Lidl. In tutti gli altri posti no. Quindi, devo sempre cercare un posto largo abbastanza dove può entrare un autobus per parcheggiare. Niente. Oggi ho trovato un posto di fronte al negozio di Trani. L’ho visto e mi sono detta, no, è troppo piccolo per me. Non ci riuscirò mai. E niente non so cosa mi è preso ma ho fatto una pazzia. Ci ho provato lo stesso e ci sono riuscita in due mosse. Plis plas. Parcheggiata. Ma che felicità!!!!!!!!!

Ero così felice che ho invitato a Lucrezia a colazione da asporto. E poi sono tornata a Molfetta. E poi ancora a Trani. Insomma a me serve un furgone ma per ora ho solo la Fiat e va bene così, anche se devo fare più viaggi.

Ho spostato un sacco di cartoni di un magazzino a l’altro e ho fatto i muscoletti. Le palestre sono chiuse ma il lavoro mi mantiene in forma. Anche perché io non vado in palestra nemmeno quando sono aperte.

Poi è successa una cosa molto brutta ma ho reagito bene. A forza di lavorare di trasportista mi sono rotta una unghia. Che dolore. In circostanze normali avrei chiamato Mary Beauty la mia estetista ma è chiusa perché siamo in zona rossa. Quindi stavo per mettermi a piangere ma mi sono detta. No Clara no. Non piangerai. Non si risolve niente piangendo. Insomma che sono riuscita a non piangere!!!!!!!!!!! Sono super felice. Sto maturando ragazzi. Sto maturando davvero. Mi sento finalmente una persona adulta. Una volta il mio ex mi ha detto che sembravo una teenager. Io pensavo che era un complimento perché non ho ancora i capelli bianchi nelle rughe. Poi ho capito che era una critica. Il fatto è che io tendo sempre a pensare bene. Sono fatta così.

Ora vado a finire la DaD. Mi mancate molto. Un baccio.

Pubblicato da Clara Roglan Macias

Sono Clara, spagnola e catalana di origine, "tedesca" ed "italiana" di adozione. Sono mamma di 3 bambini felici e 2 aziende che mi mancano da morire. Ho iniziato a scrivere durante la mia quarantena, e mi fa bene.

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