Una pausa pranzo express

Ciao belli che si dice?

Io oggi sono libera perché il sabato lavoro e posso finalmente uscire di casa. Il lavoro rende liberi. Arbeit macht frei che si dice in tedesco. Questa mattina sono andata presto al punto vendita di Molfetta a ritirare tutti i capotini invenduti dell’inverno perché ormai fa caldo e dovevamo liberare il magazzino. Li ho caricati nella mia macchinina con l’aiuto di Mariangela e sono scappata a Trani a tutta velocità per la 16 bis. Sono quasi arrivata a 90 km/ora ma mi sono frenata prima. Col vivavoce ho aprofitato per chiamare la mia amica Francesca e fare due chiacchiere, o ha chiamato lei a me non mi ricordo. Il fatto è che mi ha detto se volevo aprire un punto vendita a Dubai, così potevamo andare insieme e già che ci eravamo ci facevamo il vaccino. Ho pensato che potrei farlo perché ieri ho vinto al monopoly contro i biscotti e forse potrei investire quei soldi. Forse li accettano. La chiacchierata mi ha reso felice. Francesca mi rende sempre felice. Gli amici rendono felice.

Una volta a Trani ho scaricato la macchina con l’aiuto di Lucrezia. È stato lì, che è successo il delirio. Il vero delirio. Il magazzino sta messo così male che nemmeno il canale di Suez è così incasinato come noi. Non abbiamo più spazio. Abbiamo un eccesso di merce invenduta. Non c’era una asta dove appendere tutti quei capoti. Un caos. Un vero caos. Mi stava venendo la tachicardia. Insomma ho salutato Lucrezia e sono venuta all’Ikea a comprare altra appenderia e un po’ di scatoloni. Spendere soldi per la gestione del magazzino mi fa rabbia perché a me piace lavorare senza magazzino ma fa niente. Il periodo è quello che è. Prevedere e organizzare è complicato in questo tempo. Sopratutto ora che lavoro un giorno a settimana.

Insomma ragazzi. Quando ero all’Ikea mi è venuto un attacco di fame. Ho visto il mc Donalds e sono andata al drive in. Ora sto mangiando nella mia macchinina da sola e vi scrivo questo post perché mi mancate. Appena finisco entro all’Ikea e poi torno a Trani. Ho il display del telefono pieno di olio delle patatine. Hahahahahaha.

Un abbraccio amici mi mancate. Buon pranzo anche a voi.

Pubblicato da Clara Roglan Macias

Sono Clara, spagnola e catalana di origine, "tedesca" ed "italiana" di adozione. Sono mamma di 3 bambini felici e 2 aziende che mi mancano da morire. Ho iniziato a scrivere durante la mia quarantena, e mi fa bene.

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