CLARA LA FURBETTA

Ciao amici! Che fate? Io mi sto ad annoiare come una ostrica. I biscotti stanno vedendo i cartoon e non vogliono giocare con me ne al monopoly ne all’ippopotamo mangiapalle. Sto insistendo ma mi hanno detto, mamma vai a lavorare al pc, non vogliamo giocare con te, vogliamo vedere i cartoon.

Che palle ragazzi, ho sempre voluto avere figli per giocare con loro e ora non vogliono giocare con me. Non è giusto. Insomma mi sono buttata al divano a guardare il soffitto mentre loro guardavano i cartoon.

Clara, ma ieri eri così felice ed iperattiva ed oggi così annoiata. Non è che sei bipolare?
No raga, io sono tripolare come dice mia sorella. Ma non è così. Perché a parte che non ci sono tre poli, è solo un problema logistico. Vi racconto.

Ora sto facendo i turni con il mio socio nella crescita dei biscotti, quindi non faccio più la imprenditrice part time (prima lavoravo solo le mattine) ma ora faccio la imprenditrice turnista.

Quindi ora lavoro lunedì, Martedì e giovedì 3 ore ogni mattina fuori casa. Mercoledì e venerdì faccio la casalinga full time. Poi il sabato faccio la imprenditrice full time. E poi il resto del tempo faccio telelavoro e babysitting alla volta.

Mi sono fata un orario colorato perché io non ho mai lavorato a turni ed ho paura di sbagliarmi di turno ed arrivare in negozio e trovare Lucrezia, o andarmene dopo il caffè per inerzia e lasciare i biscotti in casa da soli pensando che Gianluca sta da qualche parte della casa.

Anche perché amici non so voi, ma io faccio fatica a capire che giorno della settimana è.
Ora me lo dice Jordi, perché lui ha l’orario che ha fatto la scuola con tutte le lezioni zoom di ogni giorno appeso in cameretta, quindi oggi mi ha detto che aveva TCL, inglese, Italiano, matematica e un listening e quindi era venerdì.
Ah va bene Jordi, grazie. Meno male che ci sei tu.

Insomma, oggi ho fatto un po’ di bonifici, telefonate di lavoro, seguito Jordi, e poco di più.
Io raga non so come fa la gente che lavora in un ufficio 8 ore. Che noooooooia. Io guarderei dalla finestra e mi metterei a pensare. O peggio ancora, scriverei nel mio blog in orario di lavoro e mi licenzierebbero. Sai che drama?

Fare la imprenditrice part time mi piace perché mi fa trovare tanta gente. Vado in banca, in negozio, al b&b, al commercialista, alla consulente del lavoro, a fare acquisti, campionari, a riunioni della associazione dei b&b.

Insomma raga, prima della quarantena non faccevo nulla in tutta la mattina, stavo sempre in giro a parlare con la gente o a fare shopping per il negozio o il b&b. È il lavoro dei miei sogni.

Una volta alla settimana invece mi metto al PC e faccio bonifici, contabilità e rispondo mail o classifico fatture intrastat, che sono quelle di fuori dalla Italia 🇮🇹, perché quelle italiane arrivano direttamente con la fatturazione elettronica nel cassetto fiscale delle mie partita iva. Grande cosa la fatturazione elettronica, uno dei grandi progressi italiani secondo me. Mi si è ridotto il lavoro noioso di ufficio al 10%.

Ora grazie a questo ho più tempo libero per cazzeggiare su Facebook ed Instagram e fare un sacco di post che mi fanno aumentare le vendite o le prenotazioni. Io non uso una agenzia pubblicitaria perché mi piace fare da sola la mia pubblicità. È la parte creativa del mio lavoro e non voglio delegarla. Siccome mi diverte la faccio io. Perché sono le mie aziende e decido io come voglio le cose. Sono una dittatrice. Mi piace così tanto che a volte faccio documenti per i miei colleghi se me lo chiedono. A me piace aiutare i miei colleghi perché loro mi aiutano sempre un sacco.

Io prima ero nel gruppo what’sapp dei commercianti che aveva fatto la mia amica Raffaella, che è come il gruppo whatsapp delle mamme. Ci diamo consigli e collaboriamo. Poi però sono uscita qualche giorno fa. Perché mi sono arrabbiata. E io quando mi arrabbio esco del gruppo whatsapp. Lo so che è una cosa molto immatura ma io sono così. Quando mi arrabbio mi arrabbio.


OH no Clara! Che è successo?

Niente raga, che ero nel gruppo e un tipo che non conoscevo ha scritto in mezzo del lockdown che io non potevo vendere scarpe. Solo abbigliamento di bambino.
Li ho girato la informazione ufficiale del sito del governo dicendo che non era così, stava scritto che nel negozio di bambini potevo vendere entrambi, anche perché io ho 2 codici ateco. E poi c’era proprio scritto nelle FAQ del governo. Purtroppo la gente non legge, guarda solo su Facebook. Insomma, che scrive che va bene, che posso vendere scarpe di bambino ma non a donne, e quindi quelle dei numeri 36, 37, 38, 39, 40 e 41 non le posso vendere, secondo lui. Allora le rispondo che sicuramente lui non ha figli perché io il 40 lo vendo a bambini di 12 e 13 anni…
Insomma che mi risponde che io faccio la furbetta.

Ay raga, ay raga che mi sale l’arrabbiatura forte perché ha scritto che faccio la furbetta.


OH no Clara!!!! Ma se tu sei così legale! Ma se ti fermi agli stop, metti la cintura e fai sempre gli scontrini! Davvero pensa che vendevi scarpe di bambino del numero 39 alle tue amiche durante il lockdown quando tu eri aperta e lui chiuso? Ma lui non sa che le tue amiche non sono come te e portano solo i tacchi sexy? Vuoi che andiamo e lo meniamo con i tacchi di Prada che sono belli doppi o preferisci che li infiliamo el tacco a spillo Louboutin dove vuole lui?

No amiche dai, non esagerate, non serve. Sto bene. Sto bene. Sto bene. Ma sono uscita del gruppo lo stesso. Perché mi ero arrabbiata forte. E la cosa più triste è che non sapevo nemmeno chi cazzo fosse né che negozio avesse. Perché io a Molfetta non conosco molta gente. Ma una fonte segreta mi ha detto quale negozio abbiano i suoi genitori. 🤫 Così appena ho tempo ci andrò. Mi comprerò un paio di scarpe e li dirò: ciao, sono Clara la furbetta, piacere! Toma! Toma! Vediamo che dice. 😈😈😈😈😈😈 E poi tornerò il giorno dopo e chiederò il cambio numero. E poi il giorno dopo ancora e cambierò il colore. E poi ancora l’altro e cambierò il modello. E così per una settimana. Ogni giorno. E alla fine li chiederò un buono perché li dirò che non mi piace nulla. E poi il buono lo spenderò ai saldi. Così mi comprerò due paia al prezzo di uno. Lui non sa davvero chi è Clara la furbetta quando si arrabbia. Sarò la peggiore cliente del suo negozio di tutta la storia. Odierà il giorno in cui mi ha chiamata furbetta. Alla fine dovrà mettere un cartello con la scritta: clara la furbetta non può entrare. Ma io sono furbetta livello avanzato, ed indosserò la mascherina. E se necessario indosserò il burka. Amici, Clara la furbetta vuole vendetta!

Pubblicato da Clara Roglan Macias

Sono Clara, spagnola e catalana di origine, "tedesca" ed "italiana" di adozione. Sono mamma di 3 bambini felici e 2 aziende che mi mancano da morire. Ho iniziato a scrivere durante la mia quarantena, e mi fa bene.

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