Se Conte fosse una casalinga

Se conte fosse una casalinga

Ciao… Che fate? Io niente, cerco di dormire. Ma non posso. Oggi non ho preso il caffè ma non dormo lo stesso. Le cose stanno andando di male in peggio.

Ma Clara, che dici!!!! Ma se il 4 maggio parte la fase due. Si, la fase due palle così guarda. Dal 4 non cambia nulla sennò che anziché ricevere il sushi in casa lo andremmo a ritirare direttamente dal bit. Evviva!!!!!!

Io oggi la vedo nera. Poche aziende possono resistere 2 mesi di incasso 0. 1/6 del fatturato. Di più. Perché quando riapriranno, I numeri non saranno quelli di prima.

Voi sapete che andiamo incontro a millioni di licenziamenti? Sapete che la gente che è in cassa integrazione dal 10 marzo ancora non ha ricevuto un euro? Sapete che molte aziende non potranno mantenere il livello di impiegati pre-covid perché il consumo è calato? La gente in cassa integrazione non consuma più. I commercianti chiusi non consumano più. Voi che non uscite non consumate più.

Eh ma Conte ha detto che non si può licenziare. È falso. Conte mente. Qualsiasi azienda può licenziare per motivi economici. Basta dimostrare un calo del fatturato. Si paga una penale. E amen.

OH no! Ma se siamo in telelavoro? Ragazzi, ve lo ho già spiegato mille volte. L’economia è come fumare una canna con gli amici, se smette di girare prima o poi finisce il divertimento per tutti.

La canna ha smesso di girare ad inizio marzo. Ragazzi, sta finendo il divertimento. Tu che lavori nella comunicazione digitale, hai i giorni contatti. Tu che lavori nelle consulenze, anche. Tu che lavori nella assistenza clienti, ciao. Tu che fai il rappresentante di commercio, anche. Nessuno compra, nessuno vende. Tu che hai una partita Iva, complimenti. Con 600 euro al mese meno i 300 dei commercianti magari ce la fai. Perché le tasse le hanno spostate, che non sospese.
E tu che lavori nella PA… Bene, fra un po’ Conte ti dirà che gli sforzi vanno fatti fra tutti. Anche perché oggettivamente siamo milioni le partita Iva che non li diamo un euro da marzo. E quindi prima ti dirà di rinunciare a una % del tuo stipendio, dopo magari ti mette in part time.
Ma che dici? Sei pazza?
No…. Sono realista.
Voi pensate che senza introiti provenienti dalle aziende, di cui lo stato si nutre, fra iva e contributi sul lavoro, lui possa pagare le spese faraoniche dell’apparecchio pubblico?

Ma se non riesce a pagare la cassa integrazione. Non riesce a pagare tutte le richieste INPS, i disoccupati…. Conte è un poveraccio.
Lui non può che elimosinare alla Unione Europea ed è a quello che aspetta. Così quei soldi di nessuno potrà deviarli come vuole. Fra gli amici. Opere pubbliche, che i lavori edili sono partiti.

Se Conte fosse una casalinga, avrebbe agito meglio. Avrebbe evitato i contaggi chiudendo tutte le regioni. Avrebbe tagliato i costi superflui. Avrebbe detto a chi è a rischio di barricarsi in casa e a chi è sano e forte di andare a lavorare. Avrebbe uscito l’esercito in strada per somministrare cibo e medicine agli over 65 chiusi per decreto in casa. Avrebbe lasciato le scuole aperte per permettere la generazione del futuro di non perdere la formazione. Avrebbe preso i milioni che vuole destinare alle partite Iva ed avrebbe costruito ospedali di campagna. Avrebbe messo interi comitati di esperti a cercare una cura. Avrebbe chiuso metropolitane e pullman. Il telelavoro sarebbe stato solo per chi non riusciva ad arrivare al luogo di lavoro. E i lavoratori sanitari li avrebbe trasportato al lavoro in pullman dell’esercito, della polizia o della croce rossa.

Invece lui ha fatto il contrario. I pensionati pululano le strade mentre i loro nipoti non vedono la luce del sole da 6 settimane. Tanto, chi ormai ha vissuto tanti anni non ha più nulla da perdere. Loro escono tranquilli alla posta o al supermercato perché sanno che gli altri ci sacrifichiamo per loro.

Io sono stanca. Sono 2 settimane che ho riaperto il negozio e la realtà mi è piombata addosso come un secchio di acqua fredda il primo giorno che sono uscita di casa dopo più di 30 giorni. Gli unici che siamo o eravamo in casa siamo le casalinghe, i bambini, i telelavoratori e i commercianti.

Lì fuori c’è un mondo che ci appartiene e se non ce lo riprendiamo noi, non ce lo ridarà nessuno.

Pubblicato da Clara Roglan Macias

Sono Clara, spagnola e catalana di origine, "tedesca" ed "italiana" di adozione. Sono mamma di 3 bambini felici e 2 aziende che mi mancano da morire. Ho iniziato a scrivere durante la mia quarantena, e mi fa bene.

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