HO AVUTO UNA IDEA

Ho avuto una idea, si chiama Laptop Felice

Ciao amici!

Come è andata la mattina? Io ho lavorato attivamente durante 3 ore. Pulizie del negozio, vendite, preparare buste consegna, fare foto, rispondere messaggi… Ora sono a casa e seguo le videolezioni del pomeriggio con Jordi. Lui fa una scuola a tempo pieno.

Appena ho aperto questa mattina è passata la mia amica Francesca, che andava a fare la spesa, ed ha approfittato per salutarmi e dirmi che ride come una pazza con i miei post 😍😍 Lei è una brava insegnante di matematica, e mi stava spiegando il problema che ha trovato con molti bambini di famiglie che non hanno un computer o una stampante in casa. Sicuramente in un altro momento della mia vita avrei risposto, va bene Franci, ma questo si compra in un click! E con Prime ti arriva comodamente a casa in 24 ore!

Bene, sapete già la risposta. Ecco. Non tutti possono comprare un PC o una stampante a colpo di click. Alcuni non hanno soldi. Altri non hanno mastercard ed altri hanno più di un figlio in età scolastica e un solo computer. Ma tutti hanno il diritto alla educazione. Siamo d’accordo?

La scuola di Jordi dopo qualche giorno di desorientamento si è attivata subito con la didattica a distanza tramite Google classroom, zoom, Aruba, redooc ed altri strumenti. All’inizio la nostra chat di mamme e papà è colassata a messaggi. La classe virtuale con tutte le materie organizzate in cartelle, area lavoro, area messaggi, area compiti etc ci era sconosciuta per molti all’inizio. Ma sapete? fra tutti ci siamo aiutati ad installare programmi, creare account, caricare file etc. Una mamma passava i pdf e link. Un papà spiegava come cambiare impostazioni. Una altra mamma spiegava come scansionare documenti col cellulare. Un altro allegava i codici corso. Insomma raga, con ogni apportazione e messaggio la nostra Chat è diventata una macchina da guerra.

In tutto ciò, c’era un bambino che non aveva un PC a disposizione in casa perché i loro genitori per lavoro non ne avevano avuto mai bisogno, dipende giustamente dal lavoro di ognuno. Mi è subito venuta in mente l’azienda mezzo vuota di Gianluca con la maggior parte di collaboratori telelavorando da casa.

Gianlu, non è che ti avanza un computer? Posso prestarlo?

Certo amore! Lo resetto subito!

Ho contattato in privato la mamma e Gianluca glielo ha consegnato in casa, con guanti e mascherina. In 24 ore la classe era completa. Tutti eravamo su Classroom. Tutti studiavano di nuovo.

Io penso che non bisogna pubblicare su Facebook ogni volta che uno da una mano a qualcun’altro. Infatti non vi avrei mai spiegato questa anedotta se non fosse perché mi è venuta una idea. E quindi era necessario spiegarvi tutto il fatto perché così capite dove voglio arrivare.

So che le scuole hanno raccolto soldi per comprare tablet, ma penso che si può anche aiutare senza soldi. Uno, perché rischiamo che qualcuno si venda il tablet nuovo per poter mangiare, e due, perché il laptop è molto più pratico per lavorare.

Allora io avevo pensato di raccogliere laptop vecchiotti in disuso ma funzionanti, da privati o aziende, resetarli e donarli alle scuole di Molfetta.

Quanti di noi hanno vecchi laptop in disuso buttati per casa? Io per esempio ho il mio vecchio laptop a cui non funzionano 5 lettere della tastiera e che non ho mai dismesso perché ha ancora documenti foto e video dentro e non si sa mai se mi possono servire.

Clara! Ma che dici? Scarica tutto in un pendrive e fai un reset!!!! Allora ragazzi, se io non riesco nemmeno a cambiare le pile, secondo voi mi metto a scaricare file e resettare un laptop? E poi amici, voi sapete resetare un computer? Io no. Sono cose che fa Gianluca. Come cambiare le pile. Ma lui è molto impegnato e non lo voglio mettere nella mia idea perché poi lo stresso.

⚠️⚠️⚠️⚠️Allora amici di Molfetta, per la mia idea di ricupero di laptop, ho bisogno di ⚠️⚠️⚠️⚠️

– 1/a informatico/a volontario per fare reset e formatazione professionale dei computer donati e se necessario scarichi tutti i file in un pendrive da consegnare al donatore del laptop.

– 1 punto raccolta laptop, meglio se su Corso Umberto. Li si porteranno i laptop e si ritirano i pendrive con il contenuto salvato. Penso che posso farlo a Menorquinas, ma solo la mattina. Se qualcuno si offre ne apriamo due.

– 1/a o insegnante di scuola che coordini le consegne alle scuole con i diversi direttori.

Qualsiasi altro volontario/a è benvenuto per la raccolta di laptop, logistica, trasporto, grafica, comunicazione, idee… Quello che vi venga in mente!

Vi piace amici la mia idea? Mi aiutate?

Si chiama Laptop felice perché i laptop saranno Felici di avere una 2a vita ed uscire dalla loro quarantena. E i bimbi che li riceveranno saranno Felici di avere un laptop tutto per sé.

Il tutto non costerà un euro, solo tempo.

E in più aiuteremo l’ambiente, 🌏 perché come dice Rocky di Paw Patrol, prima di buttare, riciclare.

Pubblicato da Clara Roglan Macias

Sono Clara, spagnola e catalana di origine, "tedesca" ed "italiana" di adozione. Sono mamma di 3 bambini felici e 2 aziende che mi mancano da morire. Ho iniziato a scrivere durante la mia quarantena, e mi fa bene.

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