Ciao amici! Come state? Io felice perché oggi ho chiacchierato un po’ per WhatsApp con le mie amiche spagnole di Giovinazzo, Trani, Conversano e Matera. Il nostro gruppo WhatsApp si chiama Las Croquetas. Ora non ci possiamo trovare per colpa la quarantena, ma ci divertiamo insieme lo stesso perché parliamo di cose divertenti che ci capitano in Italia 😂😂😂
Sicuramente vi starete chiedendo come ho fatto a conoscere 4 spagnole in zona, abitando io a Molfetta City, che è una città bellissima, ma non è proprio internazionale…
Ecco, ve lo racconto perché è una storia davvero bella.
Era il 2013 e io stavo rientrando da Barcelona verso Molfetta, con il traghetto della Grimaldi, perché in quella epoca vi ho spiegato che evitavo l’aereo per la paura.
Siete mai andati a Barcelona con il traghetto? No? Bene, non fattelo amici, è il viaggio della speranza. Prima il viaggio da Molfetta a Civitavecchia in macchina. Poi la coda in porto. Eterna. Dopo imbarchi la macchina e ci vuole una notte e un giorno intero al mare. Passi dalla Sardegna… Naviga naviga naviga… E alla fine arrivi scattato a Barcelona con Gianluca che ti guarda male perché con Vueling risolvevamo in un’ora e 40 minuti. Altra coda per sbarcare…
Ma sapete il peggio di tutto? Il peggio di tutto amici è che lo fate senza wifi! Che cavolo! In mezzo al mare non prende il wifi! Devi collegarti se vuoi a un internet satellitare che costa tipo 2 euro per 30 minuti. Io sono catalana quindi non pago 2 euro per mezz’ora di WiFi. A me il WiFi o me lo danno gratis come allo Starbucks, o nulla.
Bene, siccome non avevo wifi ho deciso di esplorare la nave con Jordi, all’epoca avevo solo 1 biscotto sapete. Così siamo finiti nella ludoteca del traghetto. E sapete cosa ho fatto? Ho iniziato a parlare con una mamma che stava lì con i suoi due bimbi. Ecco che così ho conosciuto Alejandra! La mia prima amica spagnola in Puglia. Sempre nello stesso traghetto abbiamo conosciuto anche Paula, che si stava trasferendo ad Adelfia, ma ora vive a Matera.
Dopo arrivò Maria di Madrid. Maria la conobbe la mamma di Paula in aereo verso Bari, e siccome le spagnole siamo così, la mamma di Paula la reclutò per il nostro gruppo di spagnole in Puglia.
E per ultimo arrivò Desi. A Desi la reclutai io in un ristorante a Molfetta. Al Fish house. Lei era lì parlando spagnolo con suo figlio e mi presentai.
Ma sei spagnola?
Claro que si! – risposi io felice.
Ah, e che sei in vacanza? – mi chiese.
No, abito a Molfetta. – risposi.
Io non dimenticherò mai il viso di Desi. Era così felice di aver trovato una spagnola a 8 km di casa sua… Da allora, Desi per me è come una sorella. Lei è delle isole Canarie ma veramente è la persona più internazionale che conosco. Ha fatto l’assistente di volo, di crociera e di treno, ed ha viaggiato durante mezza vita per tutto il mondo. Non c’è paese che lei non conosca o contatto internazionale che lei non abbia.
Ora pensavo, dopo aver visto un’altra puntata della casa de papel, che se io dovesse organizzare una rapina nel caso Conte non ci aiutasse, probabilmente lo farei con Las Croquetas insieme alle Mamme della chat (quella illegale) Se io unisse quelle due chat… Che cosa non organizzeremo insieme ragazzi.
Ma Clara! Veramente vuoi fare una rapina alla Bper? No amici, io ci tengo ad Angelo, e poi io penso in grande. Alla Zecca di stato? No amici!!! Più in grande. Allora vuoi entrare alla BCE? Vuoi andare a conoscere Lagarde? Magari amici, ma non possiamo uscire di Molfetta. Allora????? Allora???? Clara! Non delirare!
Ecco amici… Vi racconto il mio piano. Io inserirei a Frau Merkel nella nostra chat, e in due giorni di messaggi, fra le mamme e las croquetas la potremmo convincere a dare gli Eurobond a Conte, perché io ci tengo a lui. È il nostro presidente. E lui dice che ne ha bisogno. E poi gli italiani starano con noi amici. Perchè gli Eurobond non sono soldi di nessuno. Noi non ruberemo i soldi a nessuno. Sarà Frau Merkel a farlo, e glieli darà a Conte. E poi? Poi… Poi Conte li darà a noi amici. Avete già fatto la domanda all’INPS? Ecco. I 600 euro vi arriveranno direttamente in banca. Noi elimineremo la chat e cancelleremo i messaggi. E nessuno ci scoprirà mai. E soprattutto, il tutto lo faremo da casa. Con WhatsApp. Perché siamo in quarantena e dobbiamo rimanere a casa.