Ciao! Oggi vi volevo raccontare cosa mi è successo martedì. Allora, martedì c’era una riunione Zoom (videoconferenza) con i genitori e i maestri della classe di Jordi per parlare di metodi di studio, gestione delle emozioni, esecuzione dei compiti, e-learning, e tutte queste cose qua che ogni genitore-insegnante deve sapere per il bene del proprio figlio ma pochi ti insegnano. Insomma, che mi collego.
Qualcosa non va già da che clicco il link e vedo, oltre la mia immagine con la mia migliore maglietta di cactus verdi del Pull&Bear, insegnanti che non conosco, e gente un po’ âgée molto seria e vestita, truccata e pettinata per bene che non riconosco. Va bene che non sono andata a tutte le feste di compleanno perché si tengono a Bari e lo accompagna spesso Gianluca, ma tanti visi sconosciuti mi dicono che c’è qualcosa che non va.
Il direttore inizia a parlarmi. Signora Biscotti! Signora Biscotti! Lei cosa ci fa qua?
– buonasera direttore! Ho cliccato un link ed eccomi qua!
– signora Biscotti, lei non deve stare qua! Questa è la riunione di genitori della 2a media.
– oh! Direttore! Mi scusi tanto. Su classroom c’era questo link e l’appuntamento per martedì alle 16.00
– signora Biscotti!! Martedì 14! Oggi è martedì 7!
– ah ecco! Va bene direttore, allora esco no?!
– si scolleghi signora Biscotti
– va bene! Ciao a tutti! Buona riunione e buona quarantena 🖐️
OH no!!!!! Clara!!!!! Ma ti avevi truccata almeno? No amici, lo sapete che io non mi trucco.
Clara!!! Ma cosa hai fatto??? Ora devi cambiare Jordi di scuola. Tu li non ti puoi più fare vedere. Che ridicolo! Impara a truccarti almeno, così cambi viso e non ti riconoscono!
No amici, non vi preoccupate per me. Sto bene. Sto bene. Sto bene. Io ho tante cose amici, ma c’è una cosa che non ho: il senso del ridicolo.
Come? Come mai non hai senso del ridicolo? Lo hai perso?
Ebbene amici si, mia mami mi è cresciuta così. Senza senso del ridicolo. Quando andavamo per strada e dicevo:
– Oh no mami! Abbiamo corso come mate e perso l’autobus n7 lo stesso! Che ridicolo!
– Oh no mami si sono spaccate le buste del super in mezzo la strada e la spesa è finita per terra, che ridicolo!
– Oh mami, abbiamo dimenticato di prendere Guio dalla classe di Tenis, che ridicolo!
– Clara, figlia, che cavolo è questo ridicolo? Il ridicolo non esiste. Capisci?
– Non esiste mami?
– No.
– Come lo sai, mami?
– Perché la gente non pensa a te Clara. La gente ha altri problemi. Tu non sei il centro del mondo, Clara. Non essere egocentrica. Nessuno pensa a noi.
– Sei sicura mami?
– Si Clara. Solo pochi pensano a te. Ma la stramaggioranza di persone pensa solo a sé. Quando pensi che stanno pensando a te, fatti tre domande figlia:
1. sono amici tuoi? ci tieni?
2. sono maestri tuoi? Ti devono dare un voto?
3. sono i tuoi datori di lavoro? Ti devono pagare lo stipendio?
Ecco, allora se nessuna delle domande è Si, passa ad altro figlia, non perdere tempo. Non pensare cosa pensano gli altri di te.
Così sono cresciuta, senza senso del ridicolo. A volte però ci riprovavo.
– mami, il vicino ci sta guardando male, secondo te mi ha sentito suonare il pianoforte? Secondo te pensa che suono male?
– no Clara, sta pensando a come pagare la sua multa.
– quale multa mami?
– quella che ha preso ieri mentre era fermo in doppia fila.
– come lo sai mami?
– perché gliela ho messo io.
Mi manchi mami.