Come va oggi? Io stavo raccogliendo giocatoli in giro quando il mio sguardo si è posato su una barca che navigava veloce. Starà andando a pescare. Ho pensato. Poi mi sono ricordata del pesce fresco che ci porta Gianluca quando fa la spesa. Jordi lo chiama il pesce con la bocca e lo chiede spesso, perché sa che se fosse per me mangerebbe solo barrette Findus. Va bene, forse Findus no, sicuramente Selex, che io adoro i marchi bianchi.
Insomma, che pensando alla barca, al pesce con la bocca e alla spesa, ho pensato alla mia amica del cuore, e al suo Mimmo che ha una pescheria. Mimmo più che pesci vende porzioni di mare. Quando andiamo a casa sua a cena ci prepara dei carpacci, dei frutti di mare, marinature impossibili e abbinamenti impensabili. Prende il coltello e trasforma una orata in un piatto che nemmeno Ferran Adrià. E poi fa un risotto stratosferico.
L’altro giorno la mia amica mi diceva che voleva che Mimmo chiudesse in questo periodo, perché anche se lascia tutte le distanze di sicurezza e prende tanti accorgimenti, lei è preoccupata che si ammali.
Mimmo però preferisce tenere aperto. Non per gli introiti, che si sono ridotti perché i grandi ristoranti sono tutti chiusi, ma per i clienti e i pescatori.
Perché vuole garantire ai clienti del quartiere la possibilità di poter continuare a comprare pesce fresco senza doversi spostare lontano. Pesce con la bocca. E perché vuole che i pescatori non rimangano senza lavoro anche loro in questo periodo e perdano l’unico introito di molte famiglie.
Mimmo è bravo, l’ho sempre pensato, ma ora di più. Anche la mia amica del cuore è brava. E mi manca. Ma so che appena la rivedrò la abbraccierò così forte come se io fosse un polpo 🐙 del bancone di Mimmo.