IL MIO PAPÀ

Buongiorno amici! Oggi sono rilassatissima. Ho dormito benissimo. Da che ogni giorno vi scrivo tutti i miei problemi sono così leggera che non faccio più brutti sogni.

Oggi però il caffè sembrava che non volesse uscire mai, a un certo punto ho capito che era finita l’acqua. Voi come vi regolate per riempire l’acqua e svuotare il contenitore delle cialde? Chi è l’incaricato? Noi siamo una famiglia neoliberale e quindi non abbiamo regole. Usiamo il buon senso, così chi vede che c’è bisogno lo fa.

Il risultato è che il serbatoio è sempre vuoto e il deposito così pieno che le cialde non vanno mai giù. Io spingo forte con la cialda nuova perché sono testarda, ma Gianluca mi dice che così un giorno romperò la macchinetta.

Insomma oggi ho riempito io il serbatoio con la quantità di acqua che serviva a me, e mentre aspettavo che uscisse il caffè, mi sono ricordata del sogno bellissimo che ho fatto stanotte. Ve lo racconto?

Ho sognato che Conte era il mio papà. Lui era un papà moderno e comprensivo, ma soprattutto un papà amorevole. Veniva ogni sera ad aggiustarmi la coperta e a leggermi il decreto della buona notte. Poi mi dava un bacetto e mi diceva con voce rassicurante: andrà tutto bene. Io ero felice perché le bambine siamo così, crediamo sempre quello che ci dicono i nostri papà. Loro sono sempre i più forti del mondo, i più meglio migliori del mondo mondiale.

Ecco che nel mio sogno facevo un capriccio di quelli forti.
– Papi voglio uscire!
– Non puoi uscire, fuori piove- diceva papà Conte
– Ma io ho detto che voglio uscire, ora mi arrabbio e non rispiro.
– Amore mio – mi diceva Conte papà – quando la pioggia finirà, potremmo uscire e finalmente salteremo nelle pozzanghere di fango più forte di prima.
– grazie papi, sei il miglior papà del mondo!

È così che la pioggia durò quanto quella di Macondo e ancora di più. Ma io nel mio sogno non persi mai la speranza di uscire perché ero in casa, all’asciutto.

Rimanete in casa pure voi amici, che fuori piove, e come dicono in Italia, non vi bagnate che poi vi ammalate 😉

Pubblicato da Clara Roglan Macias

Sono Clara, spagnola e catalana di origine, "tedesca" ed "italiana" di adozione. Sono mamma di 3 bambini felici e 2 aziende che mi mancano da morire. Ho iniziato a scrivere durante la mia quarantena, e mi fa bene.

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