IL CRACK DEL 29

Ragazzi, anche se non esco da casa da 15 giorni, ho combinato un casino che nemmeno il crack del 29. Io ho deciso di non insegnare più cose ai Biscotti, mi sa che ho portato troppo avanti la didattica della casa-scuola. Ora loro sono diventati più intelligenti di me, e temo davvero un golpe di stato nella repubblica indipendente di casa mia. Vi spiego cosa è successo.

Allora siccome ero esausta di compilare schede con Jordi (ma quanto è difficile la 2a elementare? ) ho deciso di fare la mamma alternativa ed insegnare cose più facili ai Biscotti, volevo insegnare economia. Ecco che ho preso il Monopoly Junior, per cercare di fare una lezione il più interattiva possibile e che loro capissero come funziona davvero il mondo.

Insomma, iniziamo e la cosa parte bene per me, da brava ex-imprenditrice dopo 4 giri mi compro il tempio degli hamburger, la biblioteca, il negozio di giocattoli ed il parco acquatico. Ho diviso così il mio capitale in Ristorazione, Cultura, Consumo e Divertimento. Volevo insegnare loro a diversificare.

E non ti sei comprata un Ospedale? Mi direte. No amici, persino chi ha inventato il monopoly junior lo sa che la sanità non si privatizza, e quindi non c’è ospedale da comprare.

Niente, siccome ho investito bene i soldi, i Biscotti iniziano a cadere e pagare in tutte le mie proprietà e dopo un po’ di giri rimangono senza soldi. Piangono disperati. È vero che sono una mamma neoliberale e capitalista, ma io ho anche un cuore ❤ . Decido di prestare loro i soldi così da poter continuare a giocare. Loro sono molto felici. Ho un cuore ma non sono fessa, mi faccio dare i loro peluche come garanzia.

Con un po’ più di liquidità sul tavolo riprende la partita ma siccome la maggior parte delle proprietà sono ancora mie, i biscotti rimangono fregati e poveri come prima, anzi peggio, ora hanno perso pure i peluche.

Si arrabbiano e se ne vanno piangendo. Io guardo soddisfatta i miei soldi di carta (secondo voi li potrò usare davvero dopo la quarantena?) e sto per mettere tutto a posto quando arrivano i 3 biscotti. Mi guardano diffidenti ed uno si fa avanti.

-Mami – dice Arni – abbiamo soldi.
-Come?
-Si mami, abbiamo i soldi del supermercato giocattolo.
-No no no – dico io – non potete usare i soldi del supermercato per giocare al monopoly. È una divisa diversa. – Mi guardano strano, forse non capiscono. – È come miscolare dollari ed euro, capite?
Fanno di no con la testa.

– Va bene- dico decisa – fa niente, non si può e basta, perché lo dico io (l’autorità del genitore almeno la capiranno)

– Bambini, – dice Arnau – chi vota che si può usare soldini del supermercato?
Si alzano 3 manine
– chi vota di no?
Si alza la mia
Ma in che momento della quarantena hanno imparato il suffragio universale? 😱

Insomma, a colpo di democrazia inseriscono decine di banconote colorate sul tavolo. Ci provo ancora a fermarli provocando panico nel mercato e dando loro una brutta notizia:
– biscotti, ma voi sapete che state per provocare una inflazione della Madonna?? Sapete che così i vostri soldi perderanno valore? mi guardano strano di nuovo.

Ecco che riprende la partita e Jordi cade di nuovo nella mia proprietà, il tempio dell’hamburguer.
-Jordi mi devi dare un soldino.
-Si Mami, e mi allunga una banconota di 200.
-Jordi vedi come non si potevano usare i soldi finti del supermercato? Ora hai pagato 200 anziché 1.
-No Mami, dammi il resto. Come? Non ho 199 soldini!!!
– Mami fa niente, mi dai quelli che hai e mi dai anche il negozio e la biblioteca.

Ma che cavolo!!!!!!!! Mio figlio mi ha appena lasciata senza soldi di monopoly e mi ha pure tolto 2 proprietà. Va bene, penso, io farò dopo lo stesso con te.

Tocca a me e cado nel cinema di Arni. Pago con la mia unica banconota di 200. – Dami il resto Arni- dico.
No Mami,-risponde lui- non voglio questi soldi. Voglio il mio peluche. (che emozione, ho sempre saputo che aveva un cuore grande Arni)

Continua il gioco ed Èric si perde, lui sa solo contare fino 20 e con i nuovi soldi in gioco non riesce più a capire. Così Jordi ed Arnau li hanno detto che possono fare insieme, quindi hanno fatto una squadra di 3. Vi rendete conto??? Hanno fatto un cartello!!!!! Un cartello in casa mia!!!!! Io che credo nel libero mercato e la libera concorrenza!!!

Insomma io mi sono arresa prima che mi mettessero la hipoteca sulla casa.

Sono forti i Biscotti, appena passa tutto li metterò a lavorare al posto mio. Anche perché sono minorenni e non pagano i contributi. 😜

Pubblicato da Clara Roglan Macias

Sono Clara, spagnola e catalana di origine, "tedesca" ed "italiana" di adozione. Sono mamma di 3 bambini felici e 2 aziende che mi mancano da morire. Ho iniziato a scrivere durante la mia quarantena, e mi fa bene.

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