I PIDOCCHI

Buongiorno amici, oggi sono molto più contenta ed ottimista. Non solo per i vostri messaggi ed abbracci virtuali ma anche perché mentre preparavo la colazione ai 3 biscotti, mi sono ricordata che anche le sfide che oggi ci sembrano impossibili si possono superare.

Mentre mettevo la capsula del caffè, ho ricordato quel periodo buio in cui Arnau, Jordi ed Èric presero i pidocchi. Andai alla Farmacia Grillo e dissi a Gianni che i bambini avevano i pidocchi e mi serviva dell’armamento pesante.

In quella epoca ancora non si usava lasciare un metro di distanza ma tutta la gente che stava attorno me prese subito le dovute distanze. A volte penso se non sarebbe utile che Conte spiegasse a tutti che il coronavirus è un po’ come i pidocchi, ma oltre prurito ti può provocare la morte. Forse così la gente si renderebbe davvero conto di quanto sia contagioso.

Insomma, io sono riuscita a sconfiggere i pidocchi in 14 giorni. Oltre allo shampoo e al pettinino, ho confinato i biscottini 14 giorni in casa. In quei giorni sono stata consapevole e responsabile, non sono andata da Enzo il mio parrucchiere, anche se ne avevo davvero bisogno, cosciente che potevo provocare una epidemia nel quartiere.

Con i capelli in stile Simba del Re Leone, sono andata più volte alla farmacia Grillo a farmi vedere perché avevo prurito dappertutto. Gianni è uno di quei dottori in gamba che investe in ricerca e sviluppo. Con un super microscopio digitale collegato a un display mi ha osservato la testa e mi ha fatto vedere che non ci erano pidocchi. “Gianni, ma io ho prurito!!!!” Mi lamentavo “È psicologico, stai serena!” mi riassicurava. È un po’ come in questi giorni quando leggi coronavirus e ti viene un colpo di tosse.

Alla fine del trattamento chimico con lo shampoo, quello meccanico col pettine, dopo le pulizie approfondite (altro che sanificare, io ho aspirato ogni singola particella di ogni superficie e lavato i vestiti e lenzuola a 90 gradi) e soprattutto dopo l’isolamento dei 3 biscotti, abbiamo sconfitto pidocchi e larve e i 3 bambini hanno potuto riabbracciare i suoi amichetti e sono tornati a giocare felice e contenti per il parchetto.

Ci abbracceremo anche noi amici, tenete duro e rimanete in casa.

Pubblicato da Clara Roglan Macias

Sono Clara, spagnola e catalana di origine, "tedesca" ed "italiana" di adozione. Sono mamma di 3 bambini felici e 2 aziende che mi mancano da morire. Ho iniziato a scrivere durante la mia quarantena, e mi fa bene.

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